Il Legno

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Il Legno: caratteristiche tecniche

Il legno è un materiale da costruzione tra i più nobili ed efficienti. Naturale, ecologico, versatile, resistente e rinnovabile, richiede bassi consumi energetici per essere lavorato.

È un regolatore naturale di umidità e un eccellente moderatore acustico. Ha una robustezza e una elasticità di prim’ordine. È adatto per la costruzione di case in legno, casette, tetti, tettoie, strutture e coperture di ogni genere e dimensione.

Legnostrutture utilizza il migliore legno da costruzione, nel pieno rispetto dell’ambiente, del taglio controllato e della riforestazione: abete rosso, larice, rovere, castagno e lamellare.

Per maggiori approfondimenti sui materiali da noi utilizzati potete leggere le seguenti schede tecniche.

Nome botanico Picea Abies
Famiglia Pinacee
Nome commerciale Italiano: AbeteRosso, Pezzo
Inglese: Spruce
Francese: Epicea
Tedesco: Fichte
Areale di crescita E’ diffuso in tutta l’Europa Centro-settentrionale praticamente dal Nord dei Pire-nei e dalle Alpi fino alla Russia ed alle Regioni Scandinave. In Italia è diffuso sulle Alpi sino ai 2000 m in boschi puri o misti con altre resinose (Abete Bianco, Lance, Pino Silvestre).
Ambiente Vive in montagna. Utilizzato nei rimboschimenti.
Resistenza e accrescimento Conifera sempreverde, resiste alle intemperie, soffre l’inquinamento atmosferico, le brinate tardive, la siccità estiva
Terreno ed esposizione Prospera in qualsiasi terreno, predilige quelli profondi, freschi e umidi, rifugge dal calcareo. Vuole clima temperato, freddo, non secco ed esposizioni a pieno sole-mezz’ombra.
Caratteristiche Tessitura media, fibratura diritta, discreta resistenza meccanica, discreta stabili-tà, modesta durata se esposto in ambiente umido o alle intemperie, colore bian-castro. Tra i difetti più frequenti le tasche di resina e le deviazioni della flbratura.
Essicazione Può essere condotta facilmente e rapidamente, ritiro da basso a medio.
Resistenza a funghi e insetti Modesta resistenza agli attacchi degli insetti ed alle alterazioni fungine.
Pezzature Lunghezza m 1-6 larghezza cm 8-45
Lavorabilità Può essere lavorato facilmente. Le superlici piallate e levigate mostrano una bella lucentezza. L’applicazione di colla, lacche e vernici si può compiere agevolmente. Le giunzioni sia ad incollaggio che con chiodatura non presentano difficoltà di sorta ma non hanno una grande tenuta.
Impieghi Viene usato principalmente per costruzioni interne ed esterne, serramenti di porte e finestre e in genere per tutti i lavori di falegnameria. I cascami di tutte le lavorazioni costituiscono ottimo materiale da triturazione per carta e cellulosa, pannelli di fibre e di particelle.
Peso specifico Allo stato fresco kg/mc mediamente 850
Ad umidità dei 12% kg/mc mediamente 450
Modulo di elasticità N/mmq 14000.
Carico di rottura A trazione: N/mmq 85
A compressione assiale: N/mmq 40
A flessione: N/mmq 74
A taglio: N/mmq 6,5
Ritiro % Assiale: 0,3
Radiale: 3,6
Tangenziale: 7,8
Nome botanico Larix Decidua
Famiglia Pinacee
Nome Commerciale Italiano: Larice
Inglese: Larch
Francese: Mélèze
Tedesco: Lärche
Areale di crescita Diffuso in tutta Europa centrale e particolarmente nelle Alpi, nei Carpazi, in Polonia in ltalia è frequente sulle Alpi sino ai 2800 m in boschi puri o misti con altre resinose (Abete Rosso, Pino). Può superare i 35 m di altezza e il diametro a petto d’uomo di 1,2 m.
Ambiente Specie tipica dell’alta montagna.
Resistenza e accrescimento Conifera a lento sviluppa, resiste alle gelate ed alle intemperie.
Terreno ed esposizione Prospera in ogni terreno, tranne in quello secco e calcareo. Cresce bene in pieno sole, non sopporta nemmeno la più leggera copertura e soffre dell’umidità dell’ aria.
Caratteristiche Legno da semiduro a duro Tessitura da fine a media e fibratura per lo più diritta. Alburno giallognolo e durame rosso bruno. Ad alta quota presenta spesso deviatura elicoidale, sui ripidi pendii frequente la curvatura basale dei fusti indotta dallo strato nevoso.
Essicazione Ritiro medio. Tendenza alle deformazioni soprattutto per il materiale più pesante.
Resistenza a funghi e insetti Il durame è di discreta durabilità anche in ambiente umido, ma non è immune dagli attacchi del capricorno delle case.
Pezzature Lunghezza m 1-6 larghezza cm 15-50.
Lavorabilità La lavorazione presenta qualche difficoltà quanto più frequenti appaiono, sulla sua superficie, dei nodi troppo secchi e duri, oppure quando la fibratura è fortemente deviata.
Impieghi Grossa carpenteria, costruzioni edili, stradali ed idrauliche, falegnameria pesante, serramenti, mobili, arredamento, scandole per tetti, botti, imballaggi Produce una ottima resina dalla quale si ricava la trementina (anche se la raccolta non e più praticata).
Peso specifico Allo stato fresco Kg/mc mediamente 860.
Ad umidità del 12% Kg/mc mediamente 650.
Modulo di elasticità N/mmq 138000
Carico di rottura A trazione: N/mmq 107
A compressione assiale: N/mmq 94
A flessione: N/mmq 50
A taglio: N/mmq 9
Ritiro % Assiale: 0,3
Radiale: 3,6
Tangenziale: 7,8
Nome botanico Que.cus Pedunculata – Q. Petmea -Q Pubescens
Famiglia Fagaceae
Nome Commerciale Italiano: Rovere
Inglese: European Oak
Francese: Chène Rouvre
Tedesco: Stieleiche – Traubeneiche
Areale di crescita Europa – Nord America – Asia. Il genere botanico Quercus ha larghissima diffusione in tutta la fascia temperata settentrionale. In Italia predominano la rovere e la roverella, mentre in Francia, Germania, Polonia e Jugoslavia vi è la Farnia tipica.
Ambiente Dal livello del mare queste querce possono spingersi sino alla media montagna, preferendo peraltro le pianure.
Resistenza e accrescimento Latifoglie decidue a lenta sviluppo, insidiate da varie malattie (Oidio) ed insetti (processionaria della quercia).
Terreno ed esposizione In un areale tanto vasto la Rovere è insediata su terreni molto disformi. Tuttavia luogo di elezione sono le piane alluvionali a suolo sciolta e profondo, rifuggendo invece dalle pendici aride e rocciose.
Caratteristiche Tessitura grossolana, fibratura per lo più diritta. Sulle sezioni radiali sono chiaramente visibili le «specchiature» date dai raggi midollari (bois sur maille). Forti tensioni interne nei fusti. Alburno di colore giallastro, differenziato dal durame bruno.
Essicazione La stagionatura naturale richiede parecchio tempo. I procedimenti artificiali devono essere condotti con prudenza per evitare forti deformazioni e fenditure.
Resistenza a funghi e insetti L’alburno è soggetto ad alterazioni da funghi e ad attacchi da parte di vari insetti (Lyctus). Il durame ha ottima durabilità anche senza trattamenti.
Pezzature Lunghezza m l 80-6 00 larghezza cm 16-60.
Lavorabilità Non è sempre molto agevole soprattutto nella Rovere di provenienza italiana e nella Roverella che risultano più dure e a fibratura meno regolare della Farnia dell’Europa centro orientale.
Impieghi Costruzioni pesanti opere marittime e idrauliche scafi di natanti, traversine ferroviarie, frise da pavimentazione, mobili, doghe, tranciati per impiallacciature decorative.
Peso specifico Allo stato fresco kg/mc mediamente 1000.
Ad umidità del 12% kg/mc mediamente 440.
Modulo di elasticità N/mmq 13000
Carico di rottura A trazione: N/mmq 90
A compressione assiale: N/mmq 108
A flessione: N/mmq 61
A taglio: N/mmq 9
Ritiro % Assiale: 0,4
Radiale: 4,5
Tangenziale: 10,5
Nome botanico Casianea sauva – castanea vesce – casmnea castanea
Famiglia Fagaceae
Nome Commerciale Italiano: Castagno
Inglese: Chestnut
Francese: Châtaignier
Tedesco: Edelkastanie
Areale di crescita Europa Centro Meridionale – Asia Minore – Nord America – Giappone, Cina. Corea – Originario dell’Asia, viene coltivato in Europa (dal Portogallo al Mar Caspio) fin dai tempi antichi.
Ambiente Prospera in collina e media montagna. Specie forestale assai longeva (oltre 200 anni) é purtroppo attaccata dal mal dell’inchiostro e dal cancro della corteccia.
Resistenza e accrescimento Latifoglia a medio sviluppo, prospera in atmosfera umida, molto piovosa.
Terreno ed esposizione Cresce in terreni di natura silicea e non é adatto a terreni poco profondi e calca rei. Preferisce esposizioni soleggiate, pur sopportando l’ombra.
Caratteristiche Legno semiduro a tessitura grossolana e fibratura vana diritta nel castagno selvatico, deviata o tortuosa nei castagni da frutto. Il colore é giallastro dell’alburno e bruno nel durame. L’esposizione in ambienti umidi pone a tonalità scure. Spesso cipollato.
Essicazione Nonostante il ritiro relativamente modesto, durante il processo di essiccazione tende a fessurarsi e a deformarsi.
Resistenza a funghi e insetti II durame presenta buona resistenza alle alterazioni mentre l’alburno, specie nel materiale giovane, é suscettibile agli attacchi di funghi ed insetti.
Pezzature Lunghezza m l. 80-4 00 larghezza cm 12-60.
Lavorabilità Le giunzioni con viti, chiodi e colle tengono perfettamente. Quando é stagionato si lavora bene con tutti gli utensili. Discreta stabilità. L’impiego di ferri su legno umido determina facilmente vistose macchie nerastre.
Impieghi Travature, segati per mobili, infissi ed arredamenti, tranciati per impiallacciature, doghe per botti e cestelli da frutta e ortaggi, estratti tannici per conciare il cuoio.
Peso specifico Allo stato fresco kg/mc mediamente 1000.
Ad umidità del 12% kg/mc mediamente 580.
Modulo di elasticità N/mmq 11000
Carico di rottura A trazione: N/mmq 95
A compressione assiale: N/mmq 110
A flessione: N/mmq 51
A taglio: N/mmq 7.5
Ritiro % Assiale: 0,5
Radiale: 4,0
Tangenziale: 8,0

Il legno lamellare è un materiale strutturale prodotto incollando delle tavole di legno a loro volta già classificate per uso strutturale. E’ quindi un materiale composito, costituito essenzialmente di legno naturale, di cui mantiene i pregi (tra i principali ricordiamo l’elevato rapporto tra resistenza meccanica e peso ed il buon comportamento in caso di incendio), ma è anche un prodotto nuovo, realizzato su scala industriale, che attraverso un procedimento tecnologico di incollaggio a pressione riduce i difetti propri del legno massiccio. Le fasi della produzione consistono nella riduzione del tronco in assicelle – dette per l’appunto lamelle – generalmente di larghezza non superiore ai 20 cm (per prevenire eccessive deformazioni causate dal fenomeno del ritiro) e nella loro ricomposizione tramite incollaggio. E’ possibile produrre elementi di forma e dimensione volute, senza i limiti derivanti dalla dimensione dell’albero, inoltre il limite in lunghezza di una trave in legno lamellare è dato principalmente dalla possibilità di trasporto e messa in opera della stessa. Pur essendo realizzate con un materiale combustibile, le strutture in legno lamellare possono avere una resistenza al fuoco pari o superiore a quella di strutture in acciaio o in calcestruzzo armato. Infatti, nel legno lamellare la combustione avviene lentamente grazie al buon isolamento termico realizzato dallo strato  superficiale carbonizzato. Ad un aumento molto lento della temperatura corrisponde una variazione quasi trascurabile della resistenza meccanica delle fibre di legno della sezione non carbonizzata e la struttura cede o crolla solo quando la parte della sezione non ancora carbonizzata è talmente diminuita da non riuscire più ad assolvere alla sua funzione portante. La resistenza al fuoco di un elemento strutturale in legno lamellare dipende dalla velocità di carbonizzazione che è possibile calcolare sperimentalmente o analiticamente per diverse specie legnose..